Un modo diverso di soggiornare a Parma

Color Giallo Parma.

 

Giallo Parma

 

Colore tradizionale delle case in città, il Giallo Parma era quasi ossessivamente utilizzato per le facciate dei palazzi alla fine degli anni 50.

La tonalità originaria, francese, risale al Settecento. La seconda, più intensa, arrivò con Maria Luigia. 

Il risultato è che il giallo e tutte le sue gradazioni è oggi il colore prevalente nelle case del centro storico.

La sfumatura autentica è di origini francesi. Era così delicata da essere chiamata “chiaro d’ovo” e illuminava le mura di tanti edifici, dal Petitot alla facciata dell’orto botanico. Poi è arrivata Maria Luigia. Durante il periodo austriaco il giallo utilizzato per colorare ville e palazzi è diventato sempre più scuro, come quello del Teatro Regio, intensificandosi poi ulteriormente fino alla fine dell’Ottocento. Ora il colore pastello originale lo si può ritrovare solo scrostando i muri del Casino dei boschi di Sala Baganza.

I palazzi costruiti durante i Farnese mostravano già un ampio uso di giallo ocra e rossi chiari, ma fu Petitot che iniziò a dipingerli in un giallo dorato durante il restauro dei palazzi più importanti di Piazza Grande, l'attuale Piazza Garibaldi, nella seconda metà del 18° secolo.

Secondo la leggenda Petitot fu ispirato dai residenti di Strada Sant'Anna e Strada San Michele, che avevano dipinto le loro case di un giallo oro ispirati dal colore dei capelli di Isabella di Borbone, passata in quelle strade durante la processione per il suo matrimonio.

 

Per informazioni: info@xxsettembre.it